
Anche quest’anno la Giuria Studenti Liceali è composta da studentesse e studenti del Liceo Artistico “Damiani Almeyda” e del Liceo Classico Europeo dell’Educandato “Maria Adelaide” di Palermo, coinvolti in un percorso di visione e riflessione sul cinema documentario contemporaneo.
I lavori della giuria sono stati seguiti dai docenti Francesco Lapunzina e Antonio Rizzo per il Liceo Artistico “Damiani Almeyda” e da Vitalba Valenti per il Liceo Classico Europeo dell’Educandato “Maria Adelaide”.
Di seguito le motivazioni scritte dalle ragazze per la premiazione del miglior cortometraggio “everyday in Gaza” e per la menzione speciale al cortometraggio “Hidden”:
La giuria studenti liceali della 21esima edizione del festival sole luna attribuisce il premio al cortometraggio “Everyday in Gaza” del regista Omar Rammal per la seguente motivazione: “Everyday in Gaza” ci permette di immergerci in una realtà chiaramente diversa dalla nostra che probabilmente fatichiamo anche solo a immaginare , ma che purtroppo è realmente esistente. La famiglia Farra, presente nel cortometraggio, è solo una delle innumerevoli che vivono nella striscia di Gaza e che ogni giorno vivono gli orrori della guerra. L’obiettivo del cortometraggio non è soltanto quello di suscitare compassione anzi, ci offre una prospettiva di speranza ma soprattutto di resilienza. I Gazawi nonostante abbiano sempre meno accesso ai beni di prima necessità e alle cure mediche si sono sempre rimboccati le maniche cercando di combattere utilizzando i mezzi a loro disposizione, seppur limitati. Ci stanno dando una prova di coraggio dimostrando che la fame di vita sarà sempre più forte di qualsiasi altra difficoltà. Questo cortometraggio è un tributo a tutti loro che non si sono mai arresi e non hanno intenzione di arrendersi adesso. “Everyday in Gaza” non si limita a raccontare una storia, si trasforma in un messaggio ancora più forte ricordando a tutti i Gazawi che non sono soli. Noi li vediamo, noi ci siamo e continueremo a essere la loro voce.
La giuria studenti liceali della ventunesima edizione de festival “Sole Luna” desidera fare una menzione speciale al cortometraggio “Hidden” della regista Marta Szymanowska. Quest’ultima è stata in grado di trasporre le mura che si erigono intorno a ogni donna quando il batterio delle ansie si insidia dentro di noi. Il cortometraggio si serve di immagini disturbanti, le quali, d’altra parte, risultano essere fondamentali al fine della totale immersione dello spettatore. Il ritmo variabile e la sovrapposizione delle scene permettono noi di immedesimarci in tutte quelle donne il cui dolore raggiunge la trachea: rendendo il respiro affannato, difficile, quasi come se la sua funzione fosse quella di metterle al tacere. Non mancano i riferimenti alle cause di tutto ciò: difatti si mette in luce la maniera sistemica con cui tale fenomeno si ripete di generazione in generazione, da una madre a una figlia. Un malore strutturale, un virus, che da millenni ci rende succubi di noi stesse. Ogni donna dentro di sé pare celare dei disagi, le cui radici risalgono a qualcosa di ben più grande. La regista ci parla della sensazione di sconforto dentro la nostra pelle quando gli sguardi viscidi degli uomini si posano su di noi, provocando un formicolio capace di immobilizzarci. Un gesto del tutto normalizzato, come se il nostro corpo potesse essere qualcosa il cui unico fine è il compiacimento maschile, anziché la nostra auto-affermazione. Le paure diventano intrinseche dentro di noi, parte del nostro essere, ci assediano e ci paralizzano.
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