Giovedì 1 ottobre 2026, la nostra comunitĂ scolastica ha avuto il privilegio di ospitare, nell’ambito della rassegna promossa dal Conservatorio A. Scarlatti di Palermo, un importante momento culturale e musicale, un concerto che ha guidato il pubblico attraverso un intenso itinerario artistico e umano, affidato all’interpretazione del violoncellista Emanuele La Marca e del pianista Giuseppe La Marca.
Il programma, significativamente articolato attorno al tema dell’identitĂ artistica e della libertĂ espressiva, ha proposto tre capolavori del Novecento.
La serata si è aperta con la Suite Italienne di Igor Stravinskij, presentata come simbolo dell’esilio inteso non come perdita, ma come occasione di affermazione della libertĂ creativa. Le sue pagine brillanti e ricche di energia hanno accompagnato gli ascoltatori in un viaggio tra suggestioni melodiche e ritmi coinvolgenti.
Il percorso è poi proseguito con Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt, composizione emblematica della ricerca interiore e del silenzio come forma di resistenza spirituale. Le sonoritĂ essenziali e contemplative hanno creato un’atmosfera di profonda riflessione, invitando il pubblico all’ascolto piĂą autentico.
A concludere il concerto è stata la Sonata op. 119 di Sergej Prokof’ev, opera intensa e appassionata che racconta la ricerca di una voce autentica sotto il peso dell’ideologia. Un brano di grande spessore espressivo che ha messo in luce le straordinarie capacitĂ interpretative dei due musicisti.
Particolarmente apprezzata è stata la presenza di Emanuele La Marca, giovane talento del violoncello giĂ distintosi in numerosi concorsi nazionali, affiancato dal maestro Giuseppe La Marca, pianista di consolidata esperienza concertistica e didattica, attualmente docente presso il Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo.
Intensa l’esecuzione del bis, a conclusione del concerto, tratto da un frammento di una sonata di Chopin per pianoforte e violoncello.
Un evento che ha saputo coniugare eccellenza musicale, riflessione culturale e crescita personale, offrendo agli studenti e a tutti i presenti un’occasione preziosa per avvicinarsi ai linguaggi della musica colta e ai grandi temi della libertĂ , della memoria e dell’espressione artistica.

Ringraziamo gli artisti per aver condiviso con noi la loro arte e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
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